"Io e mio marito Francesco siamo innamorati di questo luogo appartenente alla mia famiglia dal 1921, amiamo preservare e rendere ogni giorno più vivo questo scrigno storico artistico. L'amore per la bellezza ci ha portati ad arricchirlo ancor più ricreando ai suoi piedi un giardino di erbe aromatiche ed officinali".


Annalisa Sposini

L'Abbazia dei Sette Frati fu eretta fra la fine del XI sec e l’inizio del XII sec., sulla spinta di quel vasto movimento di rinnovamento spirituale, che in tutta Europa in base alla regola di San Benedetto vedeva nascere numerose comunità religiose.
Il Monasterum Sancti Banedicti fu dedicato a sette fratelli, figli di Santa Felicita martirizzati a Roma nel 164 d. C. sotto l'imperatore Antonino, acquisendo la denominazione Abbatia Septem Fratrum, che per le deformazioni nel corso dei secoli del latino fratum si è trasformata nell’attuale Abbazia dei Sette Frati. Già nel 1136, come risulta da una bolla papale di Innocenzo II, che rappresenta la prima documentazione scritta relativa all’esistenza del complesso abbaziale, il monastero fu assoggettato alla chiesa vescovile di Perugia. Nel '300 dodici chiese dipendevano da essa, che con torri e merli (abbattuti nel '400) era diventata un vero e proprio centro di potere, potere che diventò più politico che spirituale portando al declino dell'Abbazia stessa. Così, attraverso il sistema commendatario l'Abbazia divenne di proprietà di alcune famiglie della nobiltà cardinalizia. Tra queste va ricordata quella dei Baglioni, ma soprattutto quella dei Della Corgna, a partire dal 1560.
Il Cardinale Fulvio della Corgna, Vescovo di Perugia a metà del 1500, fece ristrutturare e affrescare gran parte dell'edificio affidandosi probabilmente a Galeazzo Alessi per la parte architettonica e a Salvio Savini per quella pittorica. L’edificio fu trasformato in una sorta di residenza principesca seguendo la stessa sorte di Pieve del Vescovo a Corciano e uniformandosi ai modelli decorativi delle coeve residenze ufficiali, quali Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago e Città della Pieve e Villa del Cardinale a Colle Umberto.
Dal 1921 l'Abbazia è di proprietà delle famiglie Sposini, che attraverso le attività create all’interno ed eventi culturali (a cui collaborano anche associazioni esterne), si adoperano quotidianamente con amore per tenere in vita e salvaguardare questo luogo di pace, arte, storia e natura.